XIV

By Niccolò da Correggio

Qual festa, qual trionfo o qual onore,

qual pompa e qual aplauso si conviene

a quel sommo piacer ed a quel bene

qual non so dir como l'intende il core?

Alla mia vita aspira e dà favore

el cielo, Amore, la fortuna <e> spene;

e gli altri amanti stanno in doglia e in pene,

io godo amando e son fuor di dolore.

Ma tanto è più mio ben, mia festa e gioco,

quanto è vaga costei, che ogni altra excede

di senno, di beltà, di pregio e fama;

e se ben arsi in amoroso foco,

della sua grazia poi mi fece erede,

ché Amor in fin è grato a chi ben ama.