XIX

By Iacopo Sannazaro

O vita, vita non, ma vivo affanno,

nave di vetro in mar di cieco orrore,

sotto pioggia di piante e di dolore

che sempre cresce con vergogna e danno,

le tue false promesse e 'l vero inganno

mi han prive sì d'ogni speranza il core,

ch'io porto invidia a quei che son già fòre

et ho pietà degli altri che verranno.

Quando vid'io mai di sereno o lieto?

quando passò quest'alma ora tranquilla?

quando il mio cor fu libero o quieto?

quando senti' mai scema una favilla

de l'incendio infelice, ove io mi acqueto,

per più non ritentar Cariddi e Scilla?