XIX
Quelli innudi di laude e di corona
giovinil portamenti al ciel dispetti,
pur che fuggiti sien, son cassi e tetti
non circa al fin ch'a se stesso perdona.
Se ragion pugna, e tu veloce sprona
l'original de' naturali effetti
fuor degl'iniqui e disutil diletti,
che spengon vita a chi vita abandona.
Abbia respetto al caro antecedente
amor paterno, e natura ne 'nvia
offerir frutto a lui col succedente.
Quell'è follia ch'è sempre mai follia;
dubbioso è il fin di chi tardi si sente
dal grieve sonno e da suo morte ria.