XL. SOPRA I CAPELLI (ESTEMPORANEO).
Que' tuoi biondi capei, ninfa diletta,
Che crescon pregio al tuo gentil sembiante,
Ti palesan terrena alma angioletta,
Ma non ti fanno un'angioletta amante.
Deh! cessa alfin d'esser crudele; e accetta
Quest'alma ch'è per te fida e costante,
Quest'alma che a seguirti un dì costretta
Fu da un sol filo del tuo crine errante.
Vola, qual dolce venticel, da lunge
Il mio pensiero alle tue chiome intorno
D'Amor sull'ali che lo scalda e punge.
Ma che val ch'ei s'appressi al volto adorno,
Se dentro il core a penetrar non giunge?
Amor, deh lascia che vi giunga un giorno!