XL*

By Scipione Errico

Sasso uscito, cred'io, da gl'imi orrori

Venne a la vaga bocca, e fece offesa

A la bella ch'Amor aveva tesa

Imperlata catena a mille cori.

La ruppe, e cadder giù senza difesa

Miste le perle a' bei sanguigni umori,

E da purpurei, ohimè, fieri colori

La porpora de' labbri aspersa è resa.

Mal dritto in ver di cieca sorte effetto:

Tal piaga a quel più tosto convenia

Contra colpi d'Amor sì duro petto.

Colpinsi i denti pur, con che feria

D'anime un stuol, che con acceso affetto

A quel varco di gemme ognor venia.