XL

By Benvenuto Cellini

Rettor del cielo, o Dio della natura,

guidi e governi alma, vita e morte,

già stabilisti dentro alla tua corte

ciascun del bene e mal la sua ventura.

Che serve a quel che pregarti proccura,

che l'impie stelle sue rivoltin sorte?

L'ardir tu desti lor tenace e forte,

immobil virtù, peso, atto e misura.

Confesso l'alma e te, sacro, immortale,

e Cristo e 'l suo potere: ora a che giova,

se adorarti e pregar nulla mi vale?

Lor fanno a caso, e non m'è cosa nuova;

Iddio fisse 'l chiodo e d'altro non li cale:

lavora invan chi contra 'l ciel proccura.