XL

By Bernardo Pulci

I' piango il dì ch'Amor l'arco suo tese

per ferirmi nel cor sì duro e forte,

tal che l'ultimo scampo ha esser morte,

poi che pietà non è in questo paese.

Almen degli occhi suoi fusse cortese

quanto altrui cari son. Per loro smorte

porto le labbra, e le parole corte

si senton del mio petto uscir contese.

Meglio è morir che 'n transito star vivo:

però grazia dal cielo or mi provedi,

ch'i' son vicino all'ultimo sospiro.

A tal vedess'io te che tu me vedi!

Donna, pur non vorrei. S'i' 'l dico o scrivo

scusimi amor, ch'egli è perch'io m'adiro.