XLI. SOPRA GLI OCCHI (ESTEMPORANEO).

By Vincenzo Monti

Sotto due neri sottilissimi archi

Quando ti pose Amor luci sì belle,

Io giurerei che per gli eterei varchi

In quel dì si perdettero due stelle.

Da voi, begli occhi, a risguardar sì parchi

Piovon dolci sul cor auree fiammelle:

Voi plachereste gli aquilon che carchi

Vanno d'orridi nembi e di procelle.

Occhi più bei d'Alcina in fronte Astolfo

Non vide; e vostra luminosa lampa

Domar può l'ombra dello stigio golfo.

E fra la luce che sull'alma avvampa

In voi sta scritto, ardenti occhi di zolfo:

Vi fe natura, e poi ruppe la stampa.