XLI

By Agnolo Firenzuola

O nuova Safo, che col plettro d'oro

Fai così dolce risonar tua cetra,

Che non è pianta in selva, o in monte pietra,

Che non corra al tuo stil dolce e canoro;

Beato a chi del sen dolce e decoro

Vostro per grazia udir mai voce impetra,

Voce che d'esta oscura valle e tetra

Degna non è, ma del celeste coro.

Da ch'i' entrai al crudo aspro viaggio

D'esta selva selvaggia alta d'Amore,

Giamai non seppi che si fusse bene,

Se non il dì, che tu ne desti saggio

Co' dolci accenti tuoi, del tuo valore.

O dolce modo a sminuir mie pene!