XLI

By Berardino Rota

Vivo terren mio sol, che lunge e presso

questa vita in un punto agghiacci ed ardi,

e con un giro de’ soavi sguardi

talhor m’involi, e poi rendi a me stesso;

perché parte spirar mi sia concesso,

l’alma tua luce ad aggiornar non tardi

le notti mie; tutt’altri vani e tardi

soccorsi fien perch’io non manchi expresso.

Da te, come da fonte, a me deriva

il viver mio, che tanto è fermo o frale

quanto se gli apre o cela il tuo splendore.

Bene in tutt’altro al sol celeste eguale

ti mostri; ma colui scalda ed aviva,

per te sovente l’huom gela e si more.