XLI

By Domenico di Giovanni

Udi' cantare a' frati Ermini un vespro,

a Todi in sulla piazza alle cicale,

e' birri ricoglievan le zenzale

per sonar a compieta a cor l'agresto.

E 'l capitan studiava su d'un destro

per ritrovar el dì del carnesciale

alle galline, che l'avean per male

scappando all'asin le peta sì presto.

Ma, perché qui non sono i paladini,

si colgon tutte e mettensi su i carri;

vedi, se vieni in bocca a i spelazzini

Vattene a casa, a pascere i ramarri,

ché non vogliamo questi pastaccini,

e fa come Balaan quando disse arri.

Attienti a' crin, che sbarri

la bocca e 'l culo, tu con tutti i tuoi,

e ciò che n'esce torrete pur per voi.

Ma, acciocché muoi,

togli calcina viva e verderame

per la tua bocca, e turati el forame.