XLI

By Giovanni Della Casa

Ben mi scorgea quel dì crudele stella

e di dolor ministra e di martìri,

quando fur prima vòlti i miei sospiri

a pregar alma sì selvaggia e fella.

O tempestosa, o torbida procella,

che 'n mar sì crudo la mia vita giri!

donna amo io ch'Amor odia e suoi desiri,

che sdegno e feritate onore appella.

Qual dura quercia in selva antica, od elce

frondosa in alto monte, ad amar fôra,

o l'onda che Caribdi assorbe e mesce,

tal provo io lei, che più s'impetra ogniora

quanto io più piango, come alpestra selce

che per vento e per pioggia asprezza cresce.