XLI.

By Giuseppe Parini

Rapì de' versi miei picciol libretto

Amor non sazio mai di furti e prede;

E me schernendo a seguitarlo inetto

Fuggissi a volo; e a Citerea lo diede.

E disse: o Madre a te sia il dono accetto,

Ben che non molta in questi carmi ho fede:

Se non mentisce del cantor l'aspetto

E l'usurpata chioma e il debil piede.

E tu ben sai che la tua bella face

Tardo inspirò di poesia furore

Di Teo sol tanto al vecchiarel vivace.

Rise la Dea: di vago almo colore

Si tinse; e replicò: tutto a me piace

Quel che mi vien da le tue mani Amore.