XLI

By Giusto de' Conti

Quella mentita forma, in cui m'apparse

La mia dolce nemica il giorno, ch'io

Per mirar ella me puosi in oblio,

Le rime a ben ritrarla oggi son scarse.

Ma, benché falsamente se uman farse

Parea ver me il sembiante altero et pio,

Qual meraviglia, se d'un bel disio

Di smisurato amore il mio core arse?

Valor, virtù, belleza, et leggiadria,

Orgoglio ascoso in un pietoso giro

Acerbamente al dolce m'han sospinto:

Poi del mio error vergogna all'alma invia

Altretanto dolor quanto è il martiro;

Et veggio et erro in questo laberinto.