XLI

By Ludovico Leporeo

Compare, che ti pare del mio fante?

Non è, per la tua fé, cuoco valente,

Ch'onge la gola e si consola il dente,

De la borraccia di Vernaccia amante?

Ei supera e vitupera Biante,

Spongio e Tricongio appo costui fur niente,

Quattro pagnotte inghiotte a la corrente,

E a cento calde cialde dà il portante.

Di Greco d'Ischia fischia dieci pinte,

E tosto urina a spina come Oronte,

Ch'esce fuor con furor d'alpi aracinte.

Veruno non gli può digiuno a fronte;

E va da storno attorno e ci dà spinte,

Ché del Tebro è men ebro il Sisto Ponte.