XLI

By Luigi Da Porto

Nova angeletta sovra l'ale accorta

Or m'ha d'ogni riposo tratto fore

Fra le vane speranze e 'l van dolore,

Ch'ànno la mente desïando morta.

Tosto che del mio stato fussi accorta

Volgendo gli occhi al mio novo colore,

Con la virtù d'un subito splendore

Che mal mio grado a morte mi trasporta

Ella mi prese: et io, ch'arei giurato

Viver, quand'altri mi terrà per morto,

Poco m'avanza del conforto usato.

Però sarebbe da ritrarsi in porto,

Al quale aggiunge chi dal cielo è dato:

Perché il camino è lungo, e 'l tempo è corto.