XLI

By Francesco Petrarca

Quando dal proprio sito si rimove

l' armor ch' amò già Phebo in corpo humano,

sospira et suda a l' opera Vulcano,

per rinfrescar l' aspre saette a Giove:

il qual or tona, or nevicha et or piove,

senza honorar piú Cesare che Giano;

la terra piange, e 'l sol ci sta lontano,

che la sua cara amica vede altrove.

Allor riprende ardire Saturno et Marte,

crudeli stelle; et Orïone armato

spezza a' tristi nocchier' governi et sarte;

Eolo a Neptuno et a Giunon turbato

fa sentire, et a noi, come si parte

il bel viso dagli angeli aspectato.