XLI

By Pietro Jacopo De Jennaro

Io vegio il mondo in cotanta iniquizia

che la fé si consuma con l'inganno,

e quanto per virtù si prende affanno,

tanto par che l'occupe altrui malizia.

Amore e carità vince avarizia,

e quel ch'è più liale ha magior danno,

onde passato è 'l tempo e volto è l'anno

che l'uom si studiava in amicizia.

Dunque, colui che pace ama e disia,

si vuolga intorno e poi, come vuol tempo,

così presago, retto si conserbe.

Et io, che sotto a fede era a mal via,

ringrazio quel signor ch'a sì bon tempo

m'ha dimostrato l'aspido tra l'erbe.