XLII. PER VAGA GIOVINETTA (ESTEMPORANEO).
Dolce, soave è la tua voce; e in petto
L'anima tutta a ricercar mi viene:
Ella rassembra in fresco ermo boschetto
Il grato lamentar di filomene;
Somiglia di gementi aure serene
Il sospirar; somiglia un ruscelletto
Garrulo figlio di petrose vene,
Risvegliar d'ignoto almo diletto.
Anzi così gli spirti e punge e folce
De' tuoi bei labbri l'armonìa canora
E gli egri affetti riconforta e molce,
Che all'agitato cor scendere ognora
Io la risento più soave e dolce
Del rio dell'usignuol dell'aura ancora.