XLII. PER VAGA GIOVINETTA (ESTEMPORANEO).

By Vincenzo Monti

Dolce, soave è la tua voce; e in petto

L'anima tutta a ricercar mi viene:

Ella rassembra in fresco ermo boschetto

Il grato lamentar di filomene;

Somiglia di gementi aure serene

Il sospirar; somiglia un ruscelletto

Garrulo figlio di petrose vene,

Risvegliar d'ignoto almo diletto.

Anzi così gli spirti e punge e folce

De' tuoi bei labbri l'armonìa canora

E gli egri affetti riconforta e molce,

Che all'agitato cor scendere ognora

Io la risento più soave e dolce

Del rio dell'usignuol dell'aura ancora.