XLII

By Giacomo Lubrano

Animati timori, errano stanche

le lepri al verno entro le spiagge alpine;

e col tenero piè scuoton le brine,

onde a l'usato cibo ésca non manche.

Ma con frodi di giel le vie più franche

fermano i passi a lusingar rapine.

Mal sicura Innocenza! hai per confine

sempre nera la tomba, a l'orme bianche.

Ecco latran le selve, arde Melampo,

tuonano i corni, e a le tradite prede

si fa carcere il suol, la fuga inciampo.

L'insidie de la Terra or chi non vede?

È sentier di periglio ogni suo scampo:

e dove ha più candor, manca di fede.