XLII

By Giovanni Prati

Purché un raggio di sol sopra noi splenda,

e a noi spunti da terra un fior soltanto,

un fior vestito di beltà stupenda,

generato in Olimpo, il fior del canto;

numi ed eroi da storia o da leggenda

e pontefici e re lasciam da canto,

e i grifoni e le sfingi e la tregenda

del genere mortal, degna di pianto.

Ogni cosa qual sia poniam da parte,

e non per tedio o per gentil dispetto,

ma perché il tempo irrevocabil fugge.

E viviam soli al buon silenzio e a l´arte:

ché non sovverta il ciel dello intelletto

la gran bufera che nel mondo rugge.