XLII

By Giuseppe Parini

Endecasillabi, cui porgerete

col vostro tenero suono conforto?

Al mio certissimo Manzon, che smorto

mirate e languido gir presso a Lete.

Su, richiamatelo; su, lo scuotete,

prima che l'abbiano le cure assorto!

Questi è quel giovane saggio ed accorto,

che delle lettere giunge alle mete.

Alla sua cetera vid'io sovente

tendere i satiri l'orecchie acute

e le selvatiche vergini attente.

Endecasillabi, dunque le argute

corde svegliategli, se di repente

cose udir piàcevi dal ciel venute.