XLII.

By Giuseppe Parini

Predàro i Filistei l'Arca di Dio

Tacquero i canti e l'arpe de' Leviti

E il Sacerdote innanzi a Dagon rio

Fu costretto a celar gli antiqui riti.

Ma al fin di Terebinto in sul pendio

Vinse Davidde; e stimolò gli arditi:

E il popol sorse; e gli empj al suol natio

Fe' dell'orgoglio lor andar pentiti.

Or Dio lodiamo. Il Tabernacol Santo,

E l'arca è salva; e si propone il Tempio

Che di Gerusalem fia gloria e vanto.

Ma splendan la giustizia e il retto esempio

Tal che Israel non torni a novo pianto

A novella rapina e a novo scempio.