XLII

By Luigi Da Porto

Lasso, per acquetar quel gran desire,

Che in mezzo il cor di voi mi pose Amore,

Vo cercando in altrui il vostro splendore,

Ovunque il passo mova, o gli occhi gire.

Né per quanto io ricerchi, o quanto io mire,

Trovo beltà che a lui non sia minore,

Onde il cieco desio si fa maggiore,

Quanto men fuor di voi si può finire.

Così mi vivo in quel senza speranza,

Poi che da voi tant'aria mi diparte,

E non trovo in altrui vostra sembianza.

Ben l'ho nel cor, e talor pingo in carte

Parte di lui; ma la natura avanza

La mia mano, il mio stil, l'ingegno e l'arte.