XLII

By Pietro Bembo

Se dal più scaltro accorger de le genti

portar celato l´amoroso ardore

in parte non rileva il tristo core

né scema un sol di mille miei tormenti,

sapess´io almen con sì pietosi accenti

quel, che dentro si chiude, aprir di fore,

ch´un dì vedessi in voi novo colore

coprir le guancie al suon de´ miei lamenti.

Ma sì m´abbaglia il vostro altero lume,

ch´inanzi a voi non so formar parola

e sto qual uom di spirto ignudo e casso.

Parlo poi meco e grido e largo fiume

verso per gli occhi, in qualche parte sola,

e dolor, che devria romper un sasso.