XLII

By Torquato Tasso

Facelle son d' immortal luce ardenti

gli occhi che volgi in così vaghi giri,

e fiamma è l' aura che tu movi e spiri

a formar dolci angelici concenti,

e foco son le lacrime dolenti

che talor versi, e foco i tuoi sospiri;

e quanti tu co 'l dolce sguardo miri,

e quanti rendi al dolce suono intenti.

Io sol fra' vivi raggi e fra le note

onde avampa ciascun nulla mi scaldo,

né trova onde nudrirsi in me l' ardore;

né già sono io gelido marmo e saldo,

Ma consumato in altro incendio il core,

or che cenere è tutto, arder non puote.