XLIII

By Ascanio Pignatelli

L' aura d' amor, che sciolta in amorose

Voci quest' aria lusingando vola,

E da la bocca, ond' esce, accoglie, e 'nvola

E sparge poi l' odor de le sue rose,

Spira talor fra l' humide, e gravose

Nebbie del duol, che disgombrar può sola,

E ne le mie fortune hor mi consola,

E l' onde acqueta del mio cor dogliose;

Né così lieta mai la doppia face,

Che da' figli di Leda ardendo appare,

A smarrito nocchier diletta e piace,

Com' ella de' pensier torbido il mare

Tranquillo rende, et al dolor dà pace,

E i rai mi scopre di due luci chiare.