XLIII

By Benvenuto Cellini

Grand'è, signor Iddio, il peccar nostro,

la tua misericordia è via maggiore,

se ben cresciàn l'offese a tutte l'ore,

ancor benigno ascolti un Paternostro.

L'alma immortal in questo mortal chiostro

sovente sgrida l'impio suo furore;

a cui risponde:–Poi che tu sia fore,

terra mi torno e tu al padre vostro–.

Lussuria, gola, sdegni e tempi persi

tolgon al corpo la siconda vita,

ben che nell'alma Dio sua grazia versi.

Se senza suo poter quell'è impedita

(la spoglia dico) da 'nflussi perversi,

che può far lei se non può darsi aita?