XLIII

By Berardino Rota

Arder i sassi, arder le selve intorno,

le fere uscir da’ più riposti horrori,

i balli abbandonar nimphe e pastori,

lasciar gli armenti il bel verde soggiorno,

troncar Apollo il corso a mezzo il giorno

e le prede obliar gli armati Amori,

sparger fior sul terren Zefiro e Clori,

i Satiri arrestar chinando il corno,

Venere piena gir d’invidia e trista,

reverenti le Gratie io vidi, e cose

che per tutto sgombraro angoscia e noia;

quando m’accorsi che tra gigli e rose

passò madonna, e la sua dolce vista

il cor m’empié di meraviglia e gioia.