XLIII

By Galeazzo Di Tarsia

È questo il vago e lucido Oriente

Onde non partì mai raggio di sole

Mentre il chiaro fatal vivo mio sole

Qui si mostrò pien di virtute ardente?

È questo il luogo, oimè, ricco e possente

Tanto gradito pria dal sommo sole?

Fur qui tante bellezze al mondo sole,

Onde poggiavi al ciel, Ermo dolente?

O Ermo, veramente orrido e cieco,

Come non sei tu già di vita casso

Poi che il ben ch'era in te non è più teco?

Che parlo? a cui ragiono afflitto e lasso?

S'egli, per non veder tanto mal seco,

Gran tempo è già che si converse in sasso.