XLIII

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

E con l'aure di par, con l'onde a prova,

ohimé fuggendo rugge,

ohimé ruggendo fugge,

esta mia fera leggiadretta e nuova,

che sempre in lei rinnuova

bellezza, in me tormento,

sì brama di vedermi,

per quest'ermi d'Amor, nel mio lamento

un ruscel, quasi un vento.