XLIII

By Ludovico Leporeo

Signori Andanti, andate avanti a quanti

In armi e carmi han titoli eminenti,

Cavalieri primieri, senza stenti

Con le monete ove volete entranti;

Di notte e giorno gite attorno erranti

Nei freddi sì, come nei dì ferventi,

E donate a' cantori ori ed argenti,

Per egri non cadere allegri stanti;

Da entosiasmo, non da spasmo spinti,

Andate a spasso di Parnasso ai fonti

E di Permesso spesso ai laberinti;

Fate vignate agli esquilini monti,

E di centaurea, non di laurea cinti

Vi servono poeti, e preti, e conti.