XLIV (48)

By Luca Contile

Se la farfalla, de le fiamme vaga,

le scherza intorno attonita e liggiera,

se dopo assai girar forza è che pera,

vien che del proprio mal non è presaga,

che direm di nostra alma, quando vaga

fuor del bel lume dentro a l'aria nera,

che conoscendo la sua luce vera

di tenebre e di morte sol s'appaga?

Muover devrebbe a invidia i nostri petti

che la farfalla nella luce cada,

ch'a tal vita tal fin natura ordio.

Anzi, stolti, a seguir la luce eletti,

fuggiamo l'ampia e luminosa strada,

per darci al danno eterno, e torci a Dio.