XLIV. PER MONACA.

By Vincenzo Monti

Questo che al fianco la tristezza e l'ira

Mena e spargendo inutile lamento

Invan l'antica libertà sospira,

Questo, egregia donzella, è il Pentimento.

Egli ai chiusi cancelli ognor s'aggira

Già troppo stanco di penar là drento,

E contro il cielo e la ragion s'adira

Sforzar tentando il giovanil talento.

Tedio sdegno livor, turba crudele,

Armerà nel silenzio a tuo periglio

Colle cure seguaci e le querele.

Guai se t'arrendi! ohimè, chè allor sul ciglio

Quell'empio ti vedrai mostro infedele

Lieto esultar sul violato esiglio.