XLIV

By Bernardo Pulci

Quando la sera gli animal sen vanno

nelle lor tombe e paürose celle,

disïando colei, che suol novelle

recar del giorno ch'aspettar lo stanno,

allotta cresce nel mio cor l'affanno,

ch'assai m'è più dolor non veder quelle

lucerne sante e radïose istelle,

che 'n ciel per grazia ancor si rivedranno.

Or tu, ricca natura, che formasti

sì bella cosa in queste parti estreme,

tu la vagheggia, ch'io per me l'adoro!

Qual grato frutto di sì util seme

nacque mai fra' mortal? Dunque, non basti

esser contenti di sì bel tesoro.