XLIV

By Giosue Carducci

Quando mirava Omero le fulgide a' dardani campi

pugne, con gli occhi spenti ed immoti al cielo;

quando, levata in fredda caligin la fronte, vedeva

Milton passare su' mondi vinti Dio;

l'alma del tutto in essi rompeva la inerte de' sensi

bruma, e ne' grandi spiriti il sole ardea.

Quando Tobia meschino del can riconobbe il latrato

e brancolando porse le bianche mani,

messa dal ciel sovvenne la santa pietà: Rafaele

biondo a' lassi occhi rese il bel figlio e il lume.

Stanno ne l'ampia terra gli eroi del pensiero in disparte:

a Rafaele tende le braccia il mondo.