XLIV

By Giovanni Prati

Il bronzo squilla; e tu da l´acque sante

ritorni, o bimbo, a la fiorita cuna.

Il bronzo squilla; e tu la gemma ad una

porgi su l´ara, glorioso amante.

Il bronzo squilla; e con l´alato istante

giunge il dolor che la tua casa abbruna

Il bronzo squilla; e la crudel fortuna

già sta sopra al colono e al navigante.

Nembi e vulcani van per ogni villa;

dal simposio ridente al cimitero

passan l´ebbre falangi; e il bronzo squilla.

Ah! quand´io senta i tocchi ultimi suoi.

o cari morti, ai cieli novi, io spero,

trasfigurato salirò con voi.