XLIV

By Pietro Jacopo De Jennaro

El fuoco che dal ciel mi giunge e flagra,

per la dolcezza d'un'amorosa esca,

per che si forte al cor lasso rincresca

che per murir dispregia vita sagra.

Io piango e priego, e mai l'ardente et agra

fiamma, ch'Amor nell'animo m'invesca,

scemar non sento, et ho timor non cresca

fin che sia polve la mia carne magra.

Tal sono i segni chiari ch'io discerno

nel riso di madonna e nel suo volto,

in cui natura pose ogni mio fato.

Ma se pur fia che tal tormento etterno

sustenga in vita, spero poi disciolto

dall'insonte sepulcro cambiar stato.