XLIX (53)

By Luca Contile

S'a Dio conformi–come ei disse–siamo,

adunqua è in noi l'imagin sua nascosa:

e perché sì celeste e degna cosa

per vedere e fruir non ricerchiamo?

Che se dal corpo l'alma separiamo,

poscia da quella ogni passione odiosa

da la ragion la fantasia ritrosa,

da l'intelletto la ragion leviamo;

e se da la divina mente nostra

de l'intelletto levarem le forme

c'hanno dal grave senso 'l primo grado,

ritrovaremo come indora e inostra

lo Dio di fuoco in noi le sue sant'orme,

e dove core uman passa di rado.