XLIX. - [Alla donna, perchè non ascolti una maldicente]

By Bernardo Giambullari

Serena luce d'ogni biltà piena,

fontana d' intelletto e discrezione,

di sapienza più che Salamone,

leggiadra e signoril donna serena;

non fu giammai Isotta o Pulisena,

Lucrezia e Adriana o Ansalone,

o Almena che fu d'Anfetrione,

né mai simil a te, alma serena.

La sapienza tua non voglia pôrre

orecchi alle parole di colei

che per invidia mi vorrebbe storre;

e però tanto incolpa e modi miei.

Tal pena dal mie cor non posso torre,

e s'i' potessi contento sarei.

È certo ch' i' vorrei

elegger prima di voler morire

che mi lasciassi per lo suo mal dire.