XLIX
Quello immortal sol Dio della natura
fece di terra questa mortal spoglia,
poi chiuse l'alma dentro a questa soglia,
e fe' ch'e' ciel di quella avessin cura.
Variò ciascun di sorte e di figura;
il gran bene a pochi, a' più troppa gran doglia
né muove polver mai, si volta foglia
senza 'l voler di quel c'ha 'l tutto a cura.
Gli è folle 'l viver e i gran governin l'arte;
basta esser nato: in quest'io non mi doglio;
d'ogni cosa ho da Dio più che mia parte.
Fo ben quel ch'i' poss'or, non quel che io voglio,
se ben mi mostro un folle in queste carte:
con esse sfogo un mio mortal cordoglio.