XLIX

By Franco Sacchetti

Quel spirito amoroso, ch'al cor luce

con lo splendor che vien da quella stella

che là dov'entra, nessun vizio prova,

condotto m'ha per selva e per foresta

con vago lume sempre, e 'n alti monti:

or mi tien fermo a guardar tramontana.

Perché, corendo, verso tramontana

è gita donna, che a la mente luce

con più valor che 'l sole agli alti monti.

Coste', che dona più vertù che stella,

ancor fu tempo che stette in foresta

a far tra fère di sua biltà prova.

Così le fosse a lei dura la prova

di far dimoro nella tramontana,

com'a me star lontano a sua foresta,

e che vedesse alquanto con sua luce

se 'l mio cor langue, e sotto quale stella;

ché forse poi verebbe ad altri monti.

Rinchiuso è 'l cor tra due scogliosi monti,

ch'un timido amor vel tien a prova;

costei atar lo può, non altra stella,

o 'l vento che là vien da tramontana,

che surga sì che mentre il sol più luce,

tornar la faccia ove già fu foresta.

Ben ch'ella è sì d'amor strana e foresta,

che per fuggirlo va tra valli e monti,

cercando l'ombre sotto l'alta luce;

forse ch'ancor di ferro el'ha in sé prova,

e quella petra ch'è in tramontana,

che guida il marinaio con la sua stella,

contra ogni pianeto ed ogni stella

con sua vertù l'ha tratta di foresta:

tant'è la possa c'hanno in tramontana

di calamitra gli altissimi monti,

ch'a lor l'avran tirata con tal prova,

ch'ogn'altra parte oscura, ed a lor luce.

Per gir a tal che più che stella luce,

ogni foresta passa, e 'n tramontana,

canzon, va per li monti e fa tua prova.