XLIX

By Giosue Carducci

Or che le nevi premono,

lenzuol funereo, le terre e gli animi,

e de la vita il fremito

fioco per l'aura vernal disperdersi,

tu passi, o dolce spirito:

forse la nuvola ti accoglie pallida

là per le solitudini

del vespro e tenue teco dileguasi.

Noi, quando a' soli tepidi

un desio languido ricerca l'anime

e co' fiori che sbocciano

torna Persèfone da gli occhi ceruli,

noi penseremo, o tenero,

a te non reduce. Sotto la candida

luna d'april trascorrere

vedrem la imagine cara accennandone.