XLIX

By Giovanni Della Casa

Poco il mondo giamai t'infuse o tinse,

Trifon, ne l'atro suo limo terreno,

e poco inver' gli abissi onde egli è pieno

i puri e santi tuoi pensier sospinse.

E or di lui si scosse in tutto e scinse

tua candida alma, e leve fatta a pieno

salìo, son certo, ov'è più il ciel sereno,

e quanto lice più ver' Dio si strinse.

Ma io rassembro pur sublime augello

in ima valle preso, e queste piume

caduche omai pur ancor visco invoglia,

lasso; né ragion pò contra il costume:

ma tu del cielo abitator novello

prega il Signor che per pietà le scioglia.