XLIX

By Giovanni Prati

Fisico arguto, hai tu radica o foglia

per salvar me da le incresciose forme,

che m´investon talor l´atrio e la soglia,

pace togliendo al mio pensier che dorme?

I morti intorno a me sfilano a torme;

veggio strane figure in strana spoglia;

odo strane favelle; e invesco l´orme

nel bieco mondo che da me germoglia.

Simulacri di sfingi, ombre di belve

mi contendono i varchi; ed io fo guerra

con fochi e torri ed incantate selve.

E nella luna, per fuggir, m´avvento,

o a vol mi lancio su la madre terra:

ma sempre meco i miei fantasmi io sento.