XLIX

By Luigi Da Porto

Poscia che la fortuna arà percosso,

Quanto percoter pò, mia fragil barca,

Colma di pura fe', d'inganno scarca,

Per tormi quel che mai perder non posso,

E 'l mio pensier dal suo bel fin rimosso,

Onde in amaro questa vita varca,

Et ella fia d'ogni alto dolor carca,

E 'l mio verde sperar sfrondato e scosso,

Vedrassi, come il sol tra l'altre stelle,

L'onor mio lampeggiar tra gli altri onori,

D'ogni nebbia sgombrato e d'ogni salma;

Ché tra le cose indegne e tra le belle,

Tra le virtù del mondo e tra gli errori

S'inalza il giusto al fin come la palma.