XLIX

By Torquato Tasso

Quando avran queste luci e queste chiome

perduto l' oro e le faville ardenti,

e l' arme de' begli occhi or sì pungenti

saran dal tempo rintuzzate e dome,

fresche vedrai le piaghe mie né, come

in te le fiamme, in me gli ardori spenti,

e rinovando gli amorosi accenti

rischiarerò la voce al tuo bel nome;

e quasi in specchio che 'l difetto emende

de gli anni avari, mostrerò ne' carmi

le tue bellezze in nulla parte offese.

Fia noto allor ch' a lo spuntar de l' armi

piaga non sana, e l' esca un foco apprende

che vive quando spento è chi l' accese.