XLV. IN RISPOSTA AL SONETTO DI VITTORIO ALFIERI, “vuota insalube region che stat...

By Vincenzo Monti

Un cinico, un superbo, un d'ogni stato

Furente turbator, fabbro d'incolti

Ispidi carmi che gli onesti volti

Han d'Apollo e d'Amore insanguinato,

In cattedra di peste e nel senato

Siede degli empi nell'errore invòlti;

E dardi vibra avvelenati e stolti

A Cristo e Pietro al successor beato.

Bestemmia i maledetti altari e tempi;

E banditor di ree dottrine ingiuste

Declina il meglio e si abbandona al peggio.

Ma il ciel confonde la ragion degl'empi;

Nè per novelle scosse e per vetuste

Della sposa di Dio vacilla il seggio.