XLV. - La vita nostra non è primavera

By Bernardo Giambullari

Colonna di biltà, a cui suggetto

fatto mi sono in tanta contumace,

a tanta guerra poni quieta pace;

misericordia vinca il duro petto.

Non più delle mie pene aver diletto

ché 'l tempo vola e la biltà non giace,

e 'l perder tempo, a chi più sa, più spiace;

dopo il commesso error se n' ha dispetto.

La vita nostra non è primavera,

ch'ogni anno si ritorna verde e fresca.

La tua giornata omai è presso a sera.

Ogni disegno non par che riesca:

questa sentenza mi par certa e vera,

ché l'aspettare assai par che rincresca.

E non ti varrà l'esca:

se l'acqua intorba, e pesci non verranno.

A me fie doglia, a te dispetto e danno.