XLV

By Francesco Beccuti

Vedrete pur l'alta mia fede, poi

che 'l vostro onor più che mia vita bramo;

conoscerete pur, donna, che v'amo,

s'offendo me per non offender voi:

perché più la mia vista non v'annoi,

mi son tolto da voi sì afflitto e gramo,

che sol la morte e 'l vostro nome chiamo

e 'l Trasimeno assordo e i vicin suoi;

e se del pianto a voi giungesse 'l suono,

a voi direste: — O cuor troppo inumano,

ch'a un servo tuo hai tal confin prescritto!

Ma s'a voi par che io pur vi stia lontano,

se non per merto, almen vi chieggio in dono

un verso sol di vostra mano scritto.